«L’arte non è solo nutrimento per l’anima: è un comportamento umano integrato, che influenza tutto l’organismo». Così scrive Daisy Fancourt, psicobiologa ed epidemiologa, direttrice del Collaborating Centre on Arts and Health dell’OMS “Region Europa” e del Social Behavioural Departiment di University college of London-UCL, autrice del primo rapporto OMS sul tema Cultura e Salute, il n. 67/2019, che ha cambiato la percezione del ruolo della cultura come alleata nei percorsi di promozione della salute, prevenzione e alleata nella cura, favorendo l’ingresso del welfare culturale nelle agende politiche, anche in Italia.
In occasione dell’uscita del suo nuovo libro Art Cure: The Science of How the Arts Transform Our Health, il Cultural Welfare Center organizza la prima presentazione dell’opera in Italia alla presenza dell’autrice.
Il volume, edito da Cornerstore Press, si fonda su ricerche ed evidenze neuroscientifiche, epidemiologiche e comportamentali frutto di decenni di studio. Così emerge che, ad esempio, la musica può potenziare la neuroplasticità nei bambini, che la danza aiuta il recupero in pazienti con lesioni cerebrali e che la scrittura espressiva attenua stress e dolore con effetti simili ad alcuni trattamenti medici.
Un’altra parte importante dell’opera è dedicata alla salute mentale, dimostrando come l’arte aiuti a ridurre ansia e depressione, rafforzando anche l’autostima e accrescendo la resilienza.