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Art Cure, il nuovo libro di Daisy Fancourt è ora disponibile nella traduzione italiana

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Lo scorso 16 febbraio, CCW – Cultural Welfare Center ha promosso la prima presentazione in Italia di Art Cure: The Science of How the Arts Transform Our Health, il volume della ricercatrice Daisy Fancourt, psicobiologa ed epidemiologa di fama internazionale. Tra le massime esperte nel campo delle relazioni tra arti e salute, Fancourt dirige il WHO Collaborating Centre on Arts and Health per la Regione Europa dell’OMS e il Social Biobehavioural Department della UCL – University College London.

A lei si deve il primo rapporto dell’OMS dedicato a Cultura e Salute (Health Evidence Network Synthesis Report n. 67, 2019), un lavoro che ha analizzato oltre 3.000 studi pubblicati nell’arco di vent’anni, contribuendo a ridefinire il ruolo della cultura come risorsa per la promozione della salute, la prevenzione e i percorsi di cura. Anche in Italia, questo documento ha rappresentato un punto di riferimento per l’affermazione del welfare culturale nelle politiche pubbliche.

Oggi queste evidenze scientifiche sono finalmente disponibili anche in italiano grazie all’edizione pubblicata da Fondazione Luigi Rovati insieme a Johan & Levi Editore, rendendo questo importante contributo accessibile a professionisti e professioniste della cultura, della salute, del sociale e dell’educazione.

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Al museo con la ricetta medica: cos’è il progetto che vede l’arte uno strumento di cura

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In Piemonte un progetto pone l’arte come strumento di cura e benessere. I medici, infatti, possono prescrivere ai pazienti di andare al museo, per alleviare eventuali malesseri.

“Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura” è il progetto sperimentale promosso dall’Asl To3, che punta a rendere la visita al museo un percorso di cura e benessere psicofisico per le persone. Come riporta Rai News, infatti, i professionisti di medicina generale presso l’Azienda Sanitaria del polo sanitario di Oulx sono stati coinvolti in questo progetto innovativo.

Nello specifico, i medici possono prescrivere ai propri pazienti, attraverso le cosiddette “ricette bianche”, una visita al museo per alleviare eventuali malesseri. Un approccio olistico che sembra funzionare, tanto da aver ottenuto il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Grazie alla “Prescrizione sociale”, dunque, i professionisti propongono interventi di cura attraverso servizi non sanitari della comunità. Vediamo meglio, ora, in cosa consiste questo progetto che attualmente è attivo in Piemonte.

La ricetta per andare al museo

Il progetto sperimentale “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura” è nato dalla volontà dell’Asl To3 e ha il fine di rendere l’arte un mezzo di cura e benessere psicofisico per le persone. Come riporta Rai News, l’Azienda Sanitaria del polo sanitario di Oulx, in provincia di Torino, aveva già realizzato il percorso “Oulx: in arte salus“.

Si tratta di un luogo di cura, che presenta esposizioni artistiche, laboratori, iniziative musicali e culturali. Da qui l’idea di ampliare il progetto, coinvolgendo direttamente i professionisti di medicina generale della struttura. Questi, quindi, sono chiamati a prescrivere, attraverso le “ricette bianche”, dei percorsi di cura in ambienti artistici, come il museo.

Le terapie canoniche, in questo modo, si arricchiscono di esperienze innovative, che si allontanano dai tipici luoghi di cura, per spostarsi in spazi comuni. Rai News parla, infatti, di “Prescrizione sociale”, un intervento con cui i pazienti sono messi in contatto con i servizi non sanitari della comunità, in maniera olistica.

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European Culture and Health Hub: il progetto che integra le arti nell’agenda sanitaria europea

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L’Europa oggi si trova ad affrontare pressioni crescenti sul fronte della salute mentale e del ben-essere, con l’aumento della solitudine, dell’isolamento sociale e con le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione. Sebbene gli impatti di questi fenomeni siano ampiamente riconosciuti, il ruolo delle arti e della cultura nell’affrontarli rimane ancora largamente sottoutilizzato nelle politiche sanitarie tradizionali.

L’European Culture and Health Hub (ECHH 2026-2029) è il nuovo progetto finanziato dal programma Horizon Europe con la partecipazione di CCW – Cultural Welfare Center.

ECHH punta a rafforzare il ruolo della cultura come determinante di salute, per portare le evidenze scientifiche sul valore della partecipazione culturale per il ben-essere e la resilienza delle comunità dentro i processi decisionali e le politiche pubbliche.

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I musei fanno bene alla salute? Nuove prospettive tra ricerca e progettazione culturale

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Negli ultimi anni il ruolo dei musei nella promozione del ben-essere e della salute ha assunto una crescente rilevanza internazionale. Il report Art, healing and museums, pubblicato dal Network of European Museum Organisations (NEMO), insieme alle riflessioni emerse dall’annuale Museum Wellness Summit 2026, evidenziano come le istituzioni museali stiano progressivamente ampliando la propria missione. Accanto alle tradizionali funzioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio, stanno sviluppando pratiche orientate al ben-essere psicologico e relazionale, offrendo esperienze culturali che favoriscono relazioni sociali, riflessione personale e partecipazione.

Le evidenze scientifiche mostrano come l’esperienza museale possa contribuire ai determinanti sociali della salute: al ben-essere delle persone, al rafforzamento delle dimensioni positive della vita quotidiana, tra cui senso di appartenenza, qualità delle relazioni e soddisfazione personale, mitigando le condizioni di disagio come ansia, stress e depressione.

In questo scenario, emergono pratiche innovative come la museum-based art psychotherapy, che utilizza l’arte e lo spazio museale come strumenti per favorire l’espressione emotiva, l’elaborazione di vissuti complessi e la costruzione di nuove relazioni, in particolare per persone in condizioni di vulnerabilità.

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Master Executive Cultura & Salute: competenze integrate tra cultura, sanità, educazione e sociale: al via le iscrizioni

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Al via le iscrizioni per la quarta edizione del Master Executive Cultura e Salute, il primo in Italia per agire il welfare culturale

Il Master Executive Cultura e Salute è ideato e promosso da CCW School in collaborazione con partner di progetto esperti negli ambiti della salute (DoRS Centro di documentazione regionale per la promozione della Salute Regione Piemonte – ASL TO3, DAIRI – Dipartimento delle Attività Integrate Ricerca e Innovazione dell’A.O.U. di Alessandria, Rete internazionale HPH – Ospedali per la Promozione della Salute e dei Servizi Sanitari, della cultura (Fondazione Fitzcarraldo ETS) e accademici (COREP – Consorzio per la Ricerca e l’Educazione Permanente dell’Università di Torino e della Scuola Internazionale Europea Statale “Altiero Spinelli” di Torino).

Il Master C&S si inserisce nella proposta formativa di CCW School, pensata per rispondere alle esigenze di lavoro integrato per il ben-essere delle persone e delle comunità. Si rivolge a diverse professionalità provenienti dai settori della cultura, della sanità, del sociale e dell’educazione, della Pubblica Amministrazione, dal mondo degli investitori socaili e delle imprese.

Come per gli altri percorsi di CCW School, il Master consente di accrescere le conoscenze e competenze di singoli professionisti e professioniste e delle loro organizzazioni di riferimento, sviluppando connessioni e collaborazioni tra istituzioni, enti della società civile, reti formali e informali.

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“Humanitas Lab. Abitare la cura, oltre la tecnica”, il 19 maggio un incontro all’Università di Foggia

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Il 19 maggio 2026 presso l’aula 9 del Polo Biomedico dell’Università di Foggia si terrà un incontro dal titolo “Humanitas lab. Abitare la cura, oltre la tecnica“.

Il seminario, in programma dalle ore 9 alle 14, è coordinato dalla prof.ssa Cristiana Simonetti e dal dott. Marco Paglialonga all’interno del CdS Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche-Diagnostiche.

Tra i relatori anche Sandro Spinsanti, psicologo e bioetico, Direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities e autore di numerosi volumi sulle health humanities e la medicina narrativa.

Come osserva il dott. Paglialonga: “Spesso la formazione sanitaria rischia di concentrarsi esclusivamente sulla performance tecnica, lasciando poco spazio a ciò che accade interiormente nelle persone che curano. Questo laboratorio nasce anche da qui: dal bisogno di ritrovare luoghi in cui fermarsi, riflettere, condividere e riscoprire il senso profondo della relazione di cura.”

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Giuli e Schillaci firmano il Protocollo: rafforzato il legame fra cultura e salute

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Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, hanno firmato oggi al Ministero della Cultura un Protocollo d’intesa per rafforzare il legame tra cultura e salute.

L’accordo mira a promuovere l’accesso alla conoscenza e alle arti quali fattori determinanti per il miglioramento della qualità della vita, contribuendo al contempo a delineare una visione più ampia, moderna e inclusiva delle politiche di cura e di welfare.

All’incontro erano presenti i Sottosegretari di Stato alla Cultura Lucia Borgonzoni, promotrice dell’iniziativa, e Giampiero Cannella.

“Con la firma di questo Protocollo riconosciamo e rafforziamo il ruolo terapeutico della cultura. Musei, biblioteche, archivi, istituti e luoghi della cultura sono chiamati a svolgere un ruolo sempre più centrale nella costruzione di percorsi di cura, contribuendo così, attraverso l’arte, al benessere della persona e della comunità”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

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Al Gemelli ART un videogioco aiuta bambini e ragazzi ad affrontare la radioterapia

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L’App Radiotherapy Training Game è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Carla Fendi.

Si chiama Radiotherapy Training Game (RTTraining Game) l’innovativa applicazione digitale dedicata alla preparazione e al supporto dei pazienti pediatrici sottoposti a radioterapia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

L’App è stata inaugurata nei giorni scorsi presso il Gemelli ART (Advanced Radiation Therapy) alla presenza della dottoressa Maria Teresa Venturini Fendi, Presidente della Fondazione Carla Fendi, che ha sostenuto il progetto contribuendo in modo determinante alla sua realizzazione, e della professoressa Maria Antonietta Gambacorta, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radioterapia Oncologica del Policlinico A. Gemelli IRCCS. Alla presentazione sono intervenute, la dottoressa Silvia Chiesa, Responsabile del percorso pediatrico e la dottoressa Elisa Marconi, psiconcologa e psicoterapeuta dell’Unità di Psicologia Clinica diretta dalla professoressa Daniela Chieffo, che seguono i piccoli pazienti del Gemelli ART.

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“La vita nelle mani tra relazione, tradizione e creatività”: il 16 e il 17 maggio un Convegno multidisciplinare a Roma

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Il 16 e il 17 maggio 2026 presso La Vaccheria, lo spazio espositivo in Via Giovanni L’Eltore 35 a Eoma, si terrà il Convegno multidisciplinare “La vita nelle mani tra relazione tradizione e creatività“, ideato e promosso da CDI Narr-AZIONI con il patrocinio del IX Municipio.

L’evento si inserisce all’interno dell’iniziativa “La vita nelle mani”, che si svolgerà dal 10 al 17 maggio, e rappresenta un’iniziativa dedicata alla connessione tra arte e benessere sociale e ospiterà interventi di rappresentanti delle istituzioni e dei servizi sanitari , docenti universitari, professionisti della salute, operatori culturali, artiterapeuti, artisti ed artigiani per sviluppare una piena consapevolezza del potere delle mani in tutte le sue declinazioni.

Domenica 10 maggio è prevista l’inaugurazione della mostra “Le Arti nelle nostre mani” ideata e allestita  dagli studenti del Liceo Artistico San Giuseppe di Grottaferrat. Dal 12 al 15 maggio  ci saranno laboratori gratuiti di Drammaterapia Integrata, Artigianato Artistico, Scrittura Creativa, Grafica.

L’intento è quello di sviluppare un modello innovativo di welfare culturale rivolto alla prevenzione e alla cura del disagio giovanile in epoca digitale, un intervento importante in questo momento storico e per il nostro futuro, nell’educazione, nella terapia, nella cura, nelle relazioni.

Il programma completo è su www.cdinarrazioni.com

Tutti gli eventi sono gratuiti e richiedono prenotazione obbligatoria attraverso il modulo di contatto.

Health Humanities in Translation, conferenza internazionale a L’Aquila il 29 e 30 maggio 2026

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LHealth Humanities sono spesso definite come un movimento interdisciplinare che applica le strategie e i metodi delle discipline umanistiche alle scienze della salute. Inrealtà è molto più di questo.

Le Health Humanities rappresentano uno spazio di dialogo e sfida per le scienze della salute e le discipline umanistiche. Uno spazio complesso che si estende tra la tensione del primo verso la conoscenza medica e l’attenzione del secondo verso la sensibilità umana. L’irriducibile differenza tra queste due dimensioni ha alimentato il dibattito sulla possibilità della loro coesistenza nella pratica clinica e nella formazione, sollevando la questione della traducibilità delle Scienze Umanistiche della Salute.

Come si possono tradurre le discipline umanistiche in processi di cura?
Come si possono formare i futuri operatori sanitari in questa pratica traduttiva?

Se ne parlerà a L’Aquila, il 29 e 30 maggio 2026, al Gran Sasso Science Institute, durante la conferenza internazionale “Health Humanities in Translation”. Tra i relatori invitati anche Cristina Cenci, co-founder del CDHHU e founder Digital Narrative Medicine Società Benefi, che intevrerrà assieme a Rita Roncone, Laura Giusti, Silvia Mammarella, Dalila De Luca1, Alessandro Franceschini e Massimo Casacchia con una relazione dal titolo “Narrative Diaries of Students Engaging with the University Counseling and Consultation Service: A Four-Year Perspective”.

La questione della traduzione delle conoscenze mediche è centrale nell’approccio traslazionale, che si basa su una dinamica circolare che collega tre aspetti fondamentali della medicina: sperimentazione di laboratorio, cura del paziente e dialogo con la comunità. La medicina traslazionale non vede il laboratorio come il suo punto di partenza, ma piuttosto come la continuazione di un dialogo con le persone, da cui ha origine e a cui tende. La traduzione della conoscenza, infatti, può essere efficace solo se considera il contesto umano specifico, non solo nella fase applicativa, ma anche e soprattutto in quella generativa.

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Elliott, The Dallas fresh, Found the going tough until late in to fourth quarter. Well later, The NFL leading rusher with the non-stop churning legs buried Pittsburgh. His first landing, A 14 yard dash down the best sideline, This Cowboys up 29 24 Kwon Alexander jersey. Patriots coach Bill Belichick said all three players would be assessed, But chiefly referred to Mayo injury as little bittersweet. Brady is two 300 yard passing games shy of complementing Brett Favre total. It has also been Brady 16th career game with four or more touchdowns and no interceptions. Provide much more competitive than it was out there, Belichick thought. Give to them credit, They did a bit more than we did tonight. We got to do a more satisfactory job, But I not implementing anything away from them reggie nelson jersey. A sixth year NFC snug end, Granted anonymity in order to speak freely regarding the subject, Said that short arming passes or seeking safe haven out of bounds to reduce contact happens the time and someone says they lying. Vikings attacking lineman Jeremiah Sirles calls it smart football. The person in Year 8 or 9, And you running down the part time, But(Seattle Seahawks cover) Kam Chancellor racing at you, What those extra 2 yards investing in a just stepping out of bounds and avoiding a huge collision? Sirles stated.I explain to you this I a black man, As well as, You are sure that, Colin Kaepernick, He not schokohrrutige, Okay? Harrison understood. Cannot determine what I face and what other young black men and black people face or people of color face on an every single[day] Agreement rashad jennings jersey. Birth sister is white, And he was applied and raised by white parents.. I felt it would definitely be a public safety issue we would cancel it, But at this moment I think we be fine for tomorrow custom chiefs jersey. You about to attend the parade, Mayor Walsh said to leave early and have plenty of travel time. Law enforcement will be enforcing this rule devante parker jersey..