Negli ultimi anni il ruolo dei musei nella promozione del ben-essere e della salute ha assunto una crescente rilevanza internazionale. Il report Art, healing and museums, pubblicato dal Network of European Museum Organisations (NEMO), insieme alle riflessioni emerse dall’annuale Museum Wellness Summit 2026, evidenziano come le istituzioni museali stiano progressivamente ampliando la propria missione. Accanto alle tradizionali funzioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio, stanno sviluppando pratiche orientate al ben-essere psicologico e relazionale, offrendo esperienze culturali che favoriscono relazioni sociali, riflessione personale e partecipazione.
Le evidenze scientifiche mostrano come l’esperienza museale possa contribuire ai determinanti sociali della salute: al ben-essere delle persone, al rafforzamento delle dimensioni positive della vita quotidiana, tra cui senso di appartenenza, qualità delle relazioni e soddisfazione personale, mitigando le condizioni di disagio come ansia, stress e depressione.
In questo scenario, emergono pratiche innovative come la museum-based art psychotherapy, che utilizza l’arte e lo spazio museale come strumenti per favorire l’espressione emotiva, l’elaborazione di vissuti complessi e la costruzione di nuove relazioni, in particolare per persone in condizioni di vulnerabilità.