
In Piemonte un progetto pone l’arte come strumento di cura e benessere. I medici, infatti, possono prescrivere ai pazienti di andare al museo, per alleviare eventuali malesseri.
“Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura” è il progetto sperimentale promosso dall’Asl To3, che punta a rendere la visita al museo un percorso di cura e benessere psicofisico per le persone. Come riporta Rai News, infatti, i professionisti di medicina generale presso l’Azienda Sanitaria del polo sanitario di Oulx sono stati coinvolti in questo progetto innovativo.
Nello specifico, i medici possono prescrivere ai propri pazienti, attraverso le cosiddette “ricette bianche”, una visita al museo per alleviare eventuali malesseri. Un approccio olistico che sembra funzionare, tanto da aver ottenuto il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Grazie alla “Prescrizione sociale”, dunque, i professionisti propongono interventi di cura attraverso servizi non sanitari della comunità. Vediamo meglio, ora, in cosa consiste questo progetto che attualmente è attivo in Piemonte.
La ricetta per andare al museo
Il progetto sperimentale “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura” è nato dalla volontà dell’Asl To3 e ha il fine di rendere l’arte un mezzo di cura e benessere psicofisico per le persone. Come riporta Rai News, l’Azienda Sanitaria del polo sanitario di Oulx, in provincia di Torino, aveva già realizzato il percorso “Oulx: in arte salus“.
Si tratta di un luogo di cura, che presenta esposizioni artistiche, laboratori, iniziative musicali e culturali. Da qui l’idea di ampliare il progetto, coinvolgendo direttamente i professionisti di medicina generale della struttura. Questi, quindi, sono chiamati a prescrivere, attraverso le “ricette bianche”, dei percorsi di cura in ambienti artistici, come il museo.
Le terapie canoniche, in questo modo, si arricchiscono di esperienze innovative, che si allontanano dai tipici luoghi di cura, per spostarsi in spazi comuni. Rai News parla, infatti, di “Prescrizione sociale”, un intervento con cui i pazienti sono messi in contatto con i servizi non sanitari della comunità, in maniera olistica.